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La Storia
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Suelli durante il periodo medievale faceva parte della curatoria di Trexenta, nel regno giudicale di Calari. Una volta costituita la Diocesi di Suelli, il paese fu dato a S. Giorgio, suo primo vescovo. Nel 1218, assieme a tutti gli altri della Trexenta, Suelli venne promesso dal re Barione-Torchitorio IV al suo erede Guglielmo II. Nel 1258, con la tripartizione del Giudicato, Suelli entrò a far parte del Regno di Arborea e nel 1300 divenne un possedimento coloniale oltremarino della Repubblica di Pisa. Dal 1324 appartenne al regno catalano-aragonese di Sardegna. Con la guerra tra il Regno di Sardegna e il Regno di Arborea il feudo assunse la fisionomia curatoriale arborense e infine tornò ad essere un paese del Regno di Sardegna e venne nuovamente affidato al vescovo di Suelli. Nel 1420 la Diocesi venne soppressa e il paese passò al vescovo di Cagliari, che acquistò anche il titolo di barone di Suelli. Il paese, fino al momento del riscatto nel 1838, venne governato da un canonico del Capitolo. Nel 1928 venne aggregato a Senorbì e solo nel 1947 riconquistò la sua autonomia amministrativa. Attualmente Suelli appartiene all’Archidiocesi di Cagliari. |
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